Home
Il Reiki
Reiki Masters
Programma
Dove
Contatti
Links
Iscriviti alla Newsletter






Chi era Mikao Usui?

Mikao Usui (1865-1926)

Fondatore del metodo Reiki.
Reiki è un metodo giapponese di riequilibrio energetico e di guarigione naturale creato intorno al 1922 da Mikao Usui che permette di trattare se stessi e gli altri ed è anche un valido percorso di consapevolezza e di crescita personale.

Poiché è semplice, rapido, potente ed efficace, il metodo Reiki è diventato negli ultimi anni estremamente popolare e la sua diffusione è in continua crescita.

Mikao Usui nacque il 15 agosto 1865 nel villaggio di Taniai (oggi noto come Miyama Cho) in Giappone, nella contea di Yamagata, prefettura di Gifu.
Il nome del padre di Usui era Uzaemon e il cognome di sua madre Kawaii. Dotato di capacità straordinarie le mise a frutto imparando molte arti. Da adulto, per potervi studiare, visitò molti paesi occidentali e anche la Cina.
La religione della sua famiglia era il buddhismo Tendai e da bambino studiò proprio in un monastero Tendai.

Si appassionò di arti marziali a partire da 12 anni e ne divenne presto un grande esperto. Praticò una variante del Qi Gong nota come Kiko ma si dice che conoscesse bene anche Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, Gichin Funakoshi (fondatore del Karate moderno) e Jigoro Kano (fondatore dello Judo).

Fu un abile e rispettato uomo d’affari. Assunto alle dipendenze di un potente uomo politico, Shinpei Goto, ebbe modo di viaggiare in lungo e in largo sia in Giappone che all'estero, diventando molto noto e accrescendo la sua vasta cultura grazie all'esperienza.

Usui non era un dottore o stretto, ma la vastità della sua cultura lo fece riconoscere come tale a livello onorifico: era un grande esperto di filosofia, psicologia, teologia, aveva buone cognizioni di medicina e di pratiche di guarigione. Di natura assai versatile amava molto leggere e si dilettava di poesia.

Il nome di sua moglie era Sadako Suzuki. Avevano un figlio, Fuji e una figlia, Toshiko. Fuji Usui diresse l’attività famigliare dopo la morte del padre e fu un insegnante dell’Università di Tokyo.


Mikao Usui era molto cordiale, semplice e umile, il suo corpo era sano e robusto. Era rinomato per il suo sorriso sulle labbra, ma in caso di difficoltà era anche abile a difendersi. Uomo assai attento, sotto molti punti di vista era un’anima estremamente virtuosa.

L’esperienza di un’intera vita dedita all'apprendimento e alla raccolta di informazioni lo aiutarono a dare origine e ad ampliare l'arte poi chiamata Reiki.

Per Usui lo scopo principale del Reiki non era solo la guarigione delle malattie, quanto piuttosto il rafforzamento di tutti i talenti naturali disponibili, l'equilibrio dello spirito, la salute del corpo e conseguentemente il raggiungimento dell'autorealiz-zazione.

Nel 1914 divenne un monaco laico Tendai detto zaike; questo gli permise di vivere a casa propria, in contatto con i suoi famigliari.
Un giorno si recò sul monte Kurama per ritirarsi nella meditazione e digiunò per 21 giorni, al termine dei quali percepì in sé la grande energia Reiki. Innanzitutto usò Reiki su se stesso e dopo lo sperimentò sulla sua famiglia. Avendo riscontrato un buon effetto sui più svariati malanni decise di condividerlo anche con altre persone.

Per far conoscere il Reiki e per renderlo accessibile al pubblico, aprì una clinica a Harajuku, Aoyama, Tokyo nel 1922. Condusse molti seminari ed effettuò innumerevoli sedute di Reiki. Nello stesso anno, ad aprile, fondò anche l’Usui Reiki Ryoho Gakkai (Organizzazione del Metodo Reiki di Usui) di cui divenne il primo presidente.
Moltissime persone si recarono da lui e facevano la fila anche davanti alla sua abitazione per poter essere curate.

Nel settembre del 1923 il devastante terremoto di Kanto sconvolse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e gli ammalati. Il dr. Usui, con il cuore colmo di dolore, cominciò a curare in tutta la città le numerose vittime del disastro.
Ben presto la sua clinica divenne troppo piccola cosicché, nel febbraio del 1925, si trasferì fuori città, a Nakano, dove edificò una clinica nuova.
La sua fama si propagò presto in tutto il Giappone e venne invitato in numerose città. Ricevette per i suoi grandi meriti l’onorificenza governativa Kun San To.
Durante il suo soggiorno a Fukuyama si ammalò e morì, non anziano, nel suo sessantaduesimo anno, al terzo ictus (emorragia cerebrale), il 9 marzo 1926.

                                                                                                                        (tratto da reiki.info)

 

 

Quanto sopra riportato potrebbe essere per alcuni particolari diverso o in contraddizione con la "La leggenda di Usui", nella precedente pagina. In verità non è più fattore di sorpresa che Hawayo Takata modificò in parte la storia di Usui per motivi che solo le sue esperienze di donna e insegnante possono conoscere e che appartengono all'epoca in cui i suoi insegnamenti venivano trasmessi. Chi ha bisogno di avere un'unica verità certa e precisa su Reiki così come su ogni altro mistero la potrà trovare nella pratica di questa meravigliosa disciplina.